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11
Agosto
2015

Fondation Pio Alferano, Castelabate, Agosto 2014 (Giulia Vincenzi)

L' omaggio di quaranta pittori invitati da vittorio Sgarbi, Santino Carta e Enzo Mazzarella a evocare la figura di Joachim Murat Dal 2 al 31 Agosto a Castelabate, Belvedere San Costabile, Castello dell' Abate

  • "Luci e ombre, dal ritmo incessante, cadenzano lo straordinario alternarsi di parete concave e convesse, di cornicchioni avvolgenti, decorazioni straripanti e cupole che fuggono verso il cielo. Con lo sgardo rivolto ai maestri del Seicento, che nella Cità papale volsero le spalle all' austera Controriforma, Philippe Casanova stupisce e ammalia con i suoi interni sacri e profani. Una pittura fluida e intrisa di luce, dalla forte carica emotiva, grazie all' uso di tinte brillanti e sfarzose, dalla sapiente modulazione di chiaroscuri e di costruzioni architettoniche dinamiche e illusorie. Il tutto però è reso come sfocato, perfetta evocazione di glorie ormai tramontate. Pur mantenendo la medesima ascendenza, più calibrate nei toni e nella costruzione sono le vedutte. Parigino d' origine, romano per passione, Philippe Casanova comincia a districarsi fra matite e colori che è solo un ragazzo a cui diverte realizzare fumetti. Ad appena diciotto anni passa oltre, si avvicina alla pittura e sopratutto scopre il Barocco, rimanendone incantato. Quest' incontro segnarà ogni passo del suo percorso di artista. Si iscrive a l' Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi e comincia a visitare le abbazie dell' Europa Centrale, finché arriva a Roma dove si inebria del fascino seicentesco che la Città emana. Come un amante la studia, l' assapora e la fa sua, eleggendola musa e casa. Il suo nome non tarda a farsi notare, viene chiamata a eseguire opere per chiese, ville, palazzi e castelli in Italia, in Francia, in Ingilterra e in America."
  • Giulia Vincenzi ( nel catalogo della mostra)